Gabriella Ghermandi

:: Gabriella Ghermandi » La scrittura ::

La scrittura

Me ne andai dall'Etiopia a quattordici anni.
La sera prima di partire dal mio paese per venire in questo, di mio padre, ebbi una crisi di nervi. Mia madre mandò a chiamare il dottore, che arrivò e mi diede un calmante. Mia nonna, assieme a mia cugina Alem e alcune donne del quartiere cercavano di consolarmi "Vai nella terra di tuo padre" mi dicevano "Vedrai, lì c'è tutto", ma poi sono arrivata qui, e non ho trovato quel tutto di cui mi parlavano loro, perchè come si fa a dire che in un paese c'è tutto se poi manca la consolazione? Il conforto? La condivisione della gioia e del dolore?
Ho provato i denti aguzzi della nostalgia e della solitudine, e in quel tempo di gelo, dove alcun abbraccio caloroso ha riempito il mio vuoto, ho trovato una unica dimora, la lingua di mio padre, l'Italiano, e ho capito che potevo abitarvi dentro e ricostruire il calore con la memoria della mia gente e del mio paese. E così oggi scrivo...

ricordo
Ricordo i temporali estivi delle grandi piogge, quando il vento...

passaggio
La corriera per Addis Abeba partiva dal paese dove viveva il prete...

da un mondo all'altro
Vorrei raccontarvi un evento, una visita ricevuta nel luglio del duemila...

fulgida stella cadente
Comparve all'improvviso, come una strana stella fuori posto. Sostava sui viali...

incrociandosi per strada
Questo che sto per raccontarvi è un fatto realmente accaduto, uno di quei fatti...

dallo spettacolo: All'ombra dei rami sfacciati carichi di fiori rosso vermiglio
Siamo storie di storie nella storia...

dallo spettacolo: Un canto per Mamma Heaven
Io, Heaven, figlia di Hagosà, figlia di Berechtì...

 

pagine interne: edit :: edit menu :: all pages :: upload :: profile :: help

 

Creative Commons License
Il testo è coperto dalla licenza Creative Commons
Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia
.
Tutti i diritti riservati sulle immagini.

 

Valid XHTML 1.0 Strict Valid CSS!